Sabato 9 Maggio – Birdwatching all’alba

Sabato 9 Maggio – Birdwatching all’alba

Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori

Escursione naturalistica di birdwatching di 3

Guida: Marina Luciani – Guida Escursionista Ambientalista AIGAE

Un’escursione guidata di tre ore dedicata all’osservazione degli uccelli migratori nel Parco del Ticino e nella Rete Ecologica della Ca’ Granda.
Cammineremo su strade sterrate di campagna fino ad una lanca nel bosco, imparando i dettagli dei lunghi viaggi intercontinentali degli uccelli e l’importanza della conservazione.
Al termine ci fermeremo insieme all’Osteria Fallavecchia per una colazione o un aperitivo, godendo dell’atmosfera del borgo.

Le terre della Ca’ Granda costituiscono il più grande patrimonio rurale d’Italia. Terreni agricoli, cascine storiche e natura che appartengono al Policlinico di Milano e sono affidate alla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda che le valorizza perché continuino a produrre bene comune.

Itinerario

  1. Ritrovo nel Borgo di Fallavecchia.
  2. Escursione guidata su strade sterrate su un percorso di circa 6 km con osservazione degli uccelli migratori.
  3. Termine dell’escursione e colazione o aperitivo insieme all’Osteria Fallavecchia.

Punti forti

  • Osservazione degli uccelli migratori nel Parco del Ticino e nella Rete Ecologica della Ca’ Granda
  • Approfondimenti sulla migrazione e sulle sfide di conservazione
  • Condivisione finale con colazione o aperitivo in un suggestivo borgo

Cosa non è incluso

  • Colazione o aperitivo all’Osteria Fallavecchia

Costo €25 

Sconto soci Altrovequi 15%

Taccuino

Il Racconto di Arianna Gallicchio

Il ritrovo è alle ore 6 a Fallavecchia, piccolo borgo storico del comune di Morimondo.

E’ la prima uscita di “Selvaggio – festival del Bosco e dei suoi abitanti“, l’escursione è dedicata al Birdwatching in occasione della giornata mondiale dei migratori.
Il gruppo di curiosi esploratori è al completo, Marina Luciani, la Guida AIGAE che accompagnerà alcune escursioni, ci accoglie con un sorriso ed un’energia che già in parte ripagano l’alzataccia.

Ci racconta il contesto in cui ci troviamo. Queste terre appartengono tuttora alla fondazione ca’ Granda, che fa capo all’Ospedale Maggiore di Milano. Sono il frutto di lasciti avvenuti dal 1400 ad oggi. Scopriamo così che l’ospedale Maggiore è stato il primo grande ospedale pubblico di Milano, ed è stato fondato per volere del duca Francesco sforza e di sua moglie Bianca Maria visconti.

Ci muoviamo con discrezione,  Marina tiene un tono di voce basso per non disturbare gli abitanti della campagna che speriamo di incontrare. Ad attutire la nostra presenza anche una nebbiolina delicata che ricopre i prati. Il piccolo borgo, che ci siamo appena lasciati alle spalle, è inondato dalla luce dorata del sole del mattino.

Ci danno il benvenuto i primi Aironi cenerini che volano maestosi sopra le nostre teste,  seguono gli avvistamenti di Garzette,  gli ormai numerosissimi Ibis Sacri, rondini che si rincorrono giocose, Nitticore, Aironi maggiori, Aironi guardabuoi, Pavoncelle; Marina ci racconta storie e descrive le caratteristiche di ogni specie e come distinguerle.

Ci avviamo verso il Mulino dell’Ospitale e in lontananza scorgiamo un capriolo, rimaniamo come lui immobili ad osservarlo, finché riprende la sua corsa, scomparendo nel bosco.

Il percorso procede addentrandosi in un bosco in pendenza, per condurci fino ad una lanca del Ticino.  La guida ci svela le tracce del passaggio di caprioli, aiutandoci a riconoscerle.

Fare caso alla vita

Fare caso alla vita, questo è ciò che Marina ci insegna: centinaia di insetti pattinatori che ricoprono la superficie dell’acqua, mentre un cormorano è posato poco più avanti con le ali aperte per farle asciugare.  Rimaniamo così in ascolto del concerto che la natura ci regala.

Le sorprese non sono finite

Sulla via del ritorno scorgiamo un Nibbio Bruno che sorvola a lungo le nostre teste. Assistiamo al mobbing praticato su di esso da una cornacchia, (piccola al confronto). La sfida ha luogo su un ramo dove il rapace si è posato in cerca di riposo. Tenace e insistente la Cornacchia, apparentemente indifferente il Nibbio.

Subito dopo arrivano una coppia di Cicogne che si mostrano in tutta la loro maestosa bellezza, restiamo così con il naso all’insù, grati e ammirati da quanto la natura ci ha regalato e con qualche strumento in più per interpretare i segni della discreta presenza dei suoi abitanti.

Buona la prima!

A escursione terminata, soddisfatti, abbiamo fatto una doverosa quanto piacevole sosta all’Osteria di Fallavecchia dove ci siamo salutati con una colazione a base di caffè e ottime torte preparateci per l’occasione.

Arianna Gallicchio

Fotoracconto di Maria Pansini e Gianluca Recalcati